Madrid una città dal fascino inconfondibile (1° parte)

Madrid è una città d’arte e di cultura di giorno, un via vai di gente al calar del sole.

Ammetto di essere partita un po’ prevenuta nei suoi confronti, temevo forse il confronto con due città spagnole, Barcellona e Siviglia, che mi sono rimaste letteralmente nel cuore. E se mai un giorno dovessi trasferirmi all’estero sarebbero ai primi posti nella mia top ten.

Eppure Madrid mi ha stupita, sebbene non si respiri quell’aria effervescente della città catalana o quel fascino caldo, tipicamente arabo, di Siviglia, città del profondo sud della Spagna, Madrid è una città vivace, romantica, frenetica, ma allo stesso tempo elegante, regale.

Mi è piaciuto camminare senza meta, scoprendo i suoi vicoli più nascosti e poi bastava svoltare un angolo e ti ritrovavi sulla Gran Via, ad ammirare le vetrine dei grandi negozi alla moda.

E’ una città che nonostante il traffico e la frenesia del centro puoi, comunque, viverla senza orari perché a qualsiasi ora potrai fermarti in uno dei tanti tapas bar, per  assaporare una copa de vino tinto.

Dall’aeroporto di Madrid al centro città

Di solito quando viaggio in Spagna uso abitualmente la metropolitana, soprattutto per spostarmi dall’aeroporto al centro.

I servizi di trasporto sono ottimi e come in tutta la Spagna la metropolitana è il mezzo più economico: la linea 8 (rosa) collega tutti e 4 i terminal dell’aeroporto Barajas con il centro di Madrid  (capolinea Nuevos Ministerios). E’, comunque, necessario effettuare almeno un cambio per arrivare nelle principali fermate quali Puerta del Sol e Gran Via.

Non viaggiando zaino in spalla ho optato, però, per una soluzione alternativa: l’autobus. Visti i pochi giorni a disposizione volevo poter, seppure dal finestrino di un autobus dare un’occhiata alla periferia di questa grande metropoli. Ho sempre pensato che le periferie  siano l’anima di ogni città, sono il metro di paragone per comprendere appieno una nuova città, ma anche delle fabbriche di desideri, dove i giovani crescono carichi di speranze e con la voglia di cambiare, di scoprire il mondo.

Sono scesa alla fermata di Plaza de Cibeles, a circa 5 minuti a piedi dal mio hotel situato nella via parallela alla Gran Via: questa è stata la mia vista appena scesa dall’autobus: che aggiungere!!!

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Diversamente da quello che si potrebbe pensare, sebbene Madrid sia una metropoli è possibile visitarla tranquillamente a piedi. Infatti, durante l’intero soggiorno madrileno ho usato una sola volta la metro per recarmi nel quartiere finanziario di Madrid per ammirare le torri pendenti di Plaza de Castilla.

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Per comodità ritengo che sia necessario comunque organizzarsi, così, da poter sfruttare al meglio il tempo a disposizione e non farsi travolgere da questa caotica città. Ho così  diviso le città in due zone distinte, la parte occidentale dove sono concentrate le principali piazze e quella orientale dove vi è il Parco del Buen Retiro e i principali Musei.

PARTE OCCIDENTALE DI MADRID

Puerta del Sol

Il mio albergo era situato a poche centinaia di metri da Puerta del Sol, è dopo aver lasciato i bagagli in hotel mi sono diretta verso il cuore pulsante della città. Una piazza semicircolare, affollata a qualsiasi ora del giorno e della notte invasa da artisti di strada, venditori ambulanti, volontari dei walking tours….

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Una piazza che non è solo il centro di Madrid, ma è il cuore della Spagna da qui, infatti passa il KM Zero, ovvero il punto dai cui vengono calcolate le distanze delle città spagnole.

Proprio dove inizia Calle Mayor, sul marciapiede che costeggia la piazza per terra si trova questa scritta con riportato “km 0” identificato come Origen de las carrateras radiales della Spagna.

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In Puerta del Sol si trovano inoltre numerosi edifici storici da ammirare e fotografare: il più scenografico e antico è la Casa de Corros originariamente ufficio postale, ora sede di uffici amministrativi con la celebre Torre dell’Orologio, attualmente in fase di restauroL’orologio che si trova sulla facciata della casa de Corros è il protagonista indiscusso delle celebrazioni di San Silvestro: scandisce i 12 rintocchi della mezzanotte, dando ufficialmente inizio all’anno nuovo. La tradizione spagnola vuole che ad ogni rintocco si mangi, in funzione benaugurale, un chicco d’uva simboleggianti i mesi a venire.

Sempre in questa piazza c’è anche un altro dei simboli madrileñi: l’orso col corbezzolo. Ripreso sullo stemma di Madrid: simboleggia la fertilità della terra (rappresentata dal corbezzolo) e l’aristocrazia cittadina (rappresentata dall’orso).

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Plaza Mayor

Spostandomi verso ovest, ho, poi, raggiunto una piazza che ad una prima occhiata mi è apparsa totalmente opposta dalla caotica Plaza del Sol: ordinata schematica perfettamente rettangolare, circondata da portici con negozietti e localini, sulla quale troneggia, sul lato nord, la Casa de la Panetteria, sede, un tempo, della corporazione dei panettieri e da qui il nome, con i suoi bellissimi affreschi del 1992. Al centro della piazza si trova la statua equestre di Filippo III.

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Queste due piazze rispecchiano profondamente la doppia anima della capitale spagnola, quella più frizzante di Plaza de Sol e quella più austera di Plaza Major.

Mercado de San Miguel

Alcuni lo paragonano alla Boqueria di Barcellona, in realtà non solo è molto più piccolo, ma non si respira la stessa atmosfera mediterranea, seconda forse solo ai mercati d’Oriente.

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Non si ammirano cascate di frutta fresca e secca, grandi banchi di pesce, offerta di succhi e frullati di tutti i sapori e colori, a prezzi molto ridotti. Il Mercato de San Miguel è più che altro un posto dove poter ammirare le specialità della cucina madrileña e internazionale, ma sicuramente non un posto dove fermarsi a mangiare visti i prezzi!

E così ho optato per un bocadillo y calamares in uno dei tanti bar accanto al Mercato de San Miguel.

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Plaza d’España

Ritornando sui miei passi, ho attraversato la strada e mi sono ritrovata nella piccola Plaza d’Espana, la piazza, nonostante si trovi nel centro di Madrid e a pochi passi dal Palazzo Reale e dalla Gran Via, non è tra le più rinomate.

E’ un posto dove potersi rilassare all’ombra di qualche albero e dove molti madrileni chiacchierano tranquillamente.

Al centro della Piazza vi sono Don Chisciotte e il suo scudiero Sancho Panza in bronzo, con Cervantes, scolpito in pietra, che domina i suoi personaggi, monumento dedicato al drammaturgo e scrittore Miguel de Cervantes Saavedra.

In realtà Plaza de Espana è stata solo una tappa intermedia, ero, infatti, alla ricerca di un tempio egizio, ne avevo sentito parlare la mattina alla reception dell’hotel.

Sì, avete letto bene, un tempio egizio, autentico, in centro a Madrid!

Volete sapere come è continuato il mio viaggio a Madrid?

Seguitemi nella seconda parte del mio viaggio: alla scoperta del Tempio di Debon, passando per il Palazzo Reale e la Cattedrale di Almudena.

Stay Tuned !!!

 

2 commenti

    • Madrid mi ha letteralmente stupita !!! Spero voi riusciate ad andarci presto; se doveste avere bisogno di consigli e/o informazioni mandatemi pure un messaggio 🙂

      Mi piace

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