La regina delle città: Siviglia tra arte e bellezza al ritmo di flamenco

Siviglia, capitale della Regione Andalusa, situata a Sud della Penisola Iberica, sulle rive del fiume Guadalquivir, è stata eletta la città ambita per il Best in Travel 2018, la classifica internazionale delle mete da non perdere secondo la guida Lonely Planet.

LIBRO

Negli ultimi dieci anni ha saputo, infatti, valorizzare gli edifici barocchi e gli ornamenti arabi pedonalizzando il centro ed oggi è una città che puoi girare tranquillamente a piedi, in bicicletta o a bordo dei tram.

Spesso è stata usata come set cinematografico di numerosi film, da Star Wars a Lawrence d’Arabia, fino alla saga del Trono di spade.

Nel 2018 Siviglia ospiterà, inoltre, la 31a edizione degli European Film Awards oltre a numerosi eventi organizzativi per il 400° anniversario della nascita del pittore barocco sivigliano Bartolomé Esteban Murillo.

Ho avuto occasione di visitare Siviglia lo scorso anno quando non era ancora una meta così gettonata, sono partita carica di aspettative, convinta di poter assaporare la cultura spagnola più autentica.

E’ una città frizzante che invita alla vita in strada, dove si può godere dell’architettura, quella tipica andalusa, ma anche quella più esotica dell’arte moresca.

E’ una città dove la musica e la danza sono parte integrante della città stessa. Non a caso è proprio qui sono state ambientate alcune fra le più famose opere liriche come il Don Giovanni (Don Juan), la Carmen e Il barbiere di Siviglia. E’ una città che colpisce subito per la sua atmosfera spensierata e sensuale che ti inebria appena esci dall’aeroporto.

Siviglia da sempre sinonimo di flamenco, tapas e feste, è il posto ideale per divertirsi e scoprire le tradizioni della città, immergendosi nella scoperta di antichi quartieri caratterizzati da piccole stradine o se preferite rilassarvi in uno dei tanti parchi ornati da maestosi alberi.

Il bello di questa città, ricca di un patrimonio artistico e architettonico tra i più importanti della Spagna, è che puoi spingerti nelle stradine più strette e ad ogni portone affacciarti per guardare l’entrata di casa.

E fotografare tranquillamente il chiostro caratterizzato azulejos (un tipico ornamento consistente in una piastrella di ceramica non molto spessa e con una superficie smaltata e decorata) fontane, piante e fiori.

patio

Difficilmente qualcuno ti chiederà cosa stai facendo, visto che spesso i portoni sono lasciati volutamente aperti, nel caso però dovesse accadere sarà sufficiente sfoggiare il proprio migliore sorriso ed esclamare “Maravilloso”.

Meta imperdibile del mio viaggio a Siviglia è stata la Catedral Metropolitana de Santa María de la Sede de Sevilla, nota semplicemente come Cattedrale di Siviglia, situata nel Barrio di Santa Cruz, il cuore di Siviglia.

CATTEDRALE

Costruita in stile gotico e si estende su oltre 11 mila metri quadrati, è la terza chiesa più grande al mondo, dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra.

Il suo simbolo è la Giralda, la torre campanaria, alta 104 metri, non ha scale, ma 34 rampe, che consentivano, in passato, al muezzin, a cavallo, di salire in cima alla torre per intonare l’invito alla preghiera, l’adhan.

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Un tempo minareto della moschea di Siviglia, l’Aljama, fu costruito per assomigliare al minareto della moschea della Koutoubia a Marrakech, in Marocco. Venne, poi, convertito in campanile della cattedrale dopo il periodo della Reconquista.

La salita alla Giralda può essere leggermente impegnativa soprattutto d’estate, considerando il caldo che nei mesi di luglio raggiunge i 40 °C, lungo la salita si possono, comunque, effettuare due o tre soste, utili anche per ammirare il panorama dalle finestrelle sulle rampe, prima di arrivare alla sommità, da dove si gode di una meravigliosa vista sulla città.

PANORAMA

Una delle maggiori attrazioni della Cattedrale di Siviglia, il cui interno è opulento e ricco di decorazioni, è sicuramente la tomba di Cristoforo Colombo, risalente al 1892, la scultura funebre si compone di una bara sollevata da 4 uomini che rappresentano i regni di Castiglia, Leon, Aragona e Navarra.

Nel mondo altre città, tra cui l’Avana e Santo Domingo, hanno affermato di possedere i resti di Colombo, ma recenti studi sul DNA hanno dimostrato che i resti dell’esploratore genovese giacciono proprio nella Cattedrale di Siviglia.

Un altro simbolo di Siviglia l’Alcazar, in spagnolo Reales Alcázares de Sevilla, è situato di fronte alla Cattedrale. E’ la residenza reale ancora in uso più antica d’Europa, progettata e costruita dai Mori, utilizzata come residenza ufficiale dal Re Felipe VI di Spagna.  Il Cuarto Real (Stanza Reale) dell’Alcazar, infatti, è visitabile solo quando non sono presenti gli ospiti reali e su prenotazione.

L’Alcazar è un esempio perfetto di architettura mudejar, stile sviluppatosi durante il regno cristiano della Spagna, ma che utilizzò influenze architetturali islamiche.

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All’uscita dall’Alcazar è possibile accedere agli splendidi giardini, che risalgono a oltre 1000 anni fa, immensi e completamente immersi nel silenzio.

Un meraviglioso complesso fatto di piccole corti e fontane che formano un’area di giardini formali (caratterizzati da forme geometriche precise) e altre informali (dalle forme più naturali). Rappresentano circa il 75% della superficie totale del complesso ed ospitano oltre 20 mila piante che appartengono a circa 200 specie, alcune originarie delle Americhe. Ciò fa sì che essi siano un’infrastruttura unica per la regolazione della biodiversità, del clima e dell’atmosfera della città.

GIARDINI

All’interno dei giardini sono sicuramente suggestivi los Baños de Doña Maria de Padilla raggiungibili attraverso una piccola porta vicino alla piscina di Mercurio. Hanno un’atmosfera unica, quasi surreale, quelle che un tempo erano terme oggi sono formate dall’acqua piovana.

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L’Alcazar è stato utilizzato per diversi set cinematografici: nel 1962 fu scelto per girare il film Lawrence d’Arabia, mentre il Patio de las Doncellas divenne il cortile del Re di Gerusalemme nel film, del 2005, Le crociate – Kingdom of Heaven.

Inoltre, parte della quinta stagione della serie TV Il trono di spade è stata girata a Siviglia, con alcune scene proprio all’interno dell’Alcazar.

Camminare per i giardini dell’Alcazar vi farà viaggiare nel tempo, vi sembrerà di vivere un’altra epoca, un’esperienza unica che sarà difficile rivivere in un altro posto del mondo.

Un altro luogo sicuramente da non perdere a Siviglia è Plaza de Espana.

Le parole non bastano per descrivere la bellezza di questo luogo e la sua vastità. A forma semicircolare, rappresenta l’abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie.

I quattro ponti che la caratterizzano, simboleggiano i quattro antichi regni di Spagna e le panche, ornate dalle celebri mattonelle in ceramica andaluse, le azulejos, rappresentano le quarantotto province spagnole, posizionate in ordine alfabetico.

ESPANA

Plaza de España di Siviglia è stata anche usata come location di Star Wars, nella finzione cinematografica diventa la città di Theed sul pianeta Naboo.

Un altro simbolo di Siviglia è la Torre de Oro che si erge sulle rive del fiume Guadalquivir, (l’unico fiume navigabile in Spagna e dove un tempo attraccavano le navi provenienti dal Nuovo Mondo cariche di oro e meraviglie sconosciute in Europa). Ancora oggi è possibile approfittare dei battelli in partenza ogni mezz’ora da Muelle del Marqués del Contadero, presso la Torre del Oro per vedere Siviglia da una diversa prospettiva.

Probabilmente il suo nome in arabo era Borg al Azahar, o Borg-al-Azajal in riferimento al suo bagliore dorato che si rifletteva sul fiume e dove un tempo fungeva da torre difensiva e di avvistamento per il controllo della città. Durante il restauro del 2005, è stato dimostrato che questo bagliore era dovuto a una miscela di malta, calce e paglia pressata. Oggi la torre ospita il Museo Navale di Siviglia che illustra la storia navale di Siviglia e l’importanza del suo fiume

Siviglia non è solo una città ricca di monumenti storici dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (tra cui l’Alcazar e la Cattedrale), ma è anche una città moderna.

In Plaza de la Encarnacion, svetta il Metropol Parasol, una struttura, costruita nel 2011, un’architettura contemporanea di legno che ricorda monto i “setas”, o meglio conosciuti come funghi.

La struttura rappresenta un enorme parasole, completamente realizzato in legno. Per poter godere di uno dei panorami migliori della città, è possibile, al costo di 3 euro, (nel prezzo è compreso anche un piccolo omaggio e una consumazione presso il bar in cima al Parasol) salire sul Parasol per ammirare a 360 gradi tutti i monumenti e le attrazioni della città, dalla Giralda alla Cattedrale.

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Siviglia non è solo arte, musica e danza, è anche è una delle capitali gastronomiche spagnole. Merito soprattutto delle tapas “piccole porzioni” che rappresentano una vera e propria filosofia.

Calde o fredde, tradizionali o creative, sono in grado di soddisfare ogni gusto (e ogni tasca). Il rito più classico di Siviglia è infatti il tapear, ovvero il passare da un locale all’altro assaggiando in ciascuno una piccola porzione, accompagnata da un bicchiere, per poi passare al bar o al ristorante successivo.

Per far ciò consiglio comunque di evitare i locali turistici e puntare piuttosto su bar e ristoranti frequentati dagli stessi sivigliani dove assaggiare il vero Jamon Iberico e le Tortillas quelle fatte a regola d’arte. I bar e ristoranti migliori spesso sono quelli con l’aspetto meno moderno.

Magari assistendo a uno dei tanti spettacoli di flamenco, alcuni anche gratuiti, sorseggiando un bicchiere di vino andaluso. Il Flamenco tipico della popolazione gitana, ovvero gli zingari dell’Andalusia, pare che abbia avuto origine nella seconda metà del ‘700, ad opera principalmente dai gitani in modo clandestino, poiché non liberi di esprimere le proprie tradizioni all’interno del regno spagnolo.

Due ultimi consigli se decidete di recarvi a Siviglia:

  • Ricordate che lacqua del rubinetto è buona praticamente in tutto l’entroterra e soprattutto se decidete di visitarla nella calda estate andalusa vi farà risparmiare parecchi soldi per l’acquisto di acqua in bottiglia.
  • Ricordate, poi, di non accettate il rosmarino dalle donne di etnia gitana che normalmente stanziano alle porte dei principali monumenti della città. Potreste pensare che si tratti di qualche usanza legata al luogo che state varcando, in realtà si tratta solo di un modo per spillarvi dei soldi. Se prendete in mano il rosmarino vi chiederanno sicuramente di essere pagate e nel caso non lo facciate è cosa comune che inizino ad urlare richiedendo l’intervento della polizia

Siviglia è, quindi, spettacolare, forse la più bella e monumentale delle grandi città spagnole che ho visitato.

Siviglia ti entra nel cuore e non ti lascia più, è come se fossi legata da un filo invisibile a questa città.

E se non ci siete già stati, non pensate che sia arrivato il momento di pensare a un viaggio in terra andalusa.

Perché Siviglia è una città magica, che vi farà innamorare passo dopo passo!

Se avete idea di partire per Siviglia e per l’Andalusia il mio consiglio è quello di dare un’occhiata a Vivi Andalucia. Un sito ricco di consigli, idee, itinerari che vi aiuterà ad organizzare, visitare e scoprire questa fantastica terra.

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