Favignana: i Caraibi italiani

Quante volte, soprattutto in questi ultimi mesi, abbiamo sognato i Caraibi: acque cristalline, spiagge meravigliose e natura incontaminata.

Lo sapevate che, anche in Italia, si può trovare un mare che non ha nulla da inviare a quello dei Caraibi. Sto parlando di Favignana, l’isola maggiore dell’arcipelago delle Egadi (le altre due sono Marettimo e Levanzo), situata a poche miglia dalla costa nord-occidentale della Sicilia, amministrativamente dipendente dalla provincia di Trapani. 

Area Marina Protetta delle Isole Egadi

Il nome dell’isola, Favignana, deriva dal latino favonius (favonio), termine con il quale i Romani chiamavano il vento caldo, proveniente da ovest, che ancora oggi soffia lungo le coste in gran parte rocciose dell’isola.

La peculiarità di quest’isola risiede nella sua forma, sembra, infatti, una grande farfalla adagiata sul mare, con le ali spiegate, fu così che il pittore Salvatore Fiume la rappresentò in un manifesto degli anni Settanta.  

Il modo più veloce per raggiungere Favignana da Trapani è in aliscafo. Le biglietterie degli aliscafi della Liberty Lines si trovano proprio di fronte al molo di Trapani e in 30-40 minuti conducono nel piccolo porticciolo di Favignana. E’ consigliabile prenotare in anticipo e acquistare online i biglietti soprattutto durante i mesi estivi e nei weekend.

Favignana appare da subito una terra brulla e ventosa, bruciata dal sole; divisa in due parti dal Monte Santa Caterina, sul quale sorge il piccolo castello, che con i suoi 300 metri è il punto più alto di tutta l’isola.

Oggi il castello mostra tutti i segni del tempo, soprattutto quelli dell’abbandono in cui versa da parecchi anni, se decidete di salire in cima per ammirare dalla sua posizione privilegiata il meraviglioso panorama che regala con vista su tutte le Egadi e sulla costa della Sicilia occidentale, prestate attenzione, non avventuratevi da soli e soprattutto evitate di farlo nel tardo pomeriggio quando la luce sta per cedere il passo alla notte.

Monte Santa Caterina favignana - 2

Sarà per il suo spirito indomito, per la sua natura selvaggia e aspra o per il suo mare cristallino, talmente bello che ti fa innamorare al primo sguardo, ma Favignana è un’isola difficile da raccontare, un’isola che ha bisogno di tempo per essere capita. Un’isola da vivere con un ritmo lento, mentre si va alla scoperta delle sue bellezze naturali e delle tradizioni più autentiche lasciandosi guidare dall’istinto e dalle sensazioni che i luoghi trasmettono.

MARE FAVIGNANA

Appena sbarcati a Favignana una piccola deviazione presso U Bar du Marinaru un piccolo bar, dal sapore genuino dove il proprietario e i suoi figli, persone estremamente simpatiche e gentili, accolgono tutti con un sorriso. Qui potrete assaggiare un buonissimo caffè al pistacchio, il più buono di tutta l’isola, un caffè ristrettissimo adagiato su un strato di crema al pistacchio. Il segreto per degustarlo nel modo corretto? Non zuccherarlo e mescolare bene fino a quando il caffè non si sarà amalgamato alla crema di pistacchio.

Caffè al Pistacchio Favignana

Il modo migliore per andare alla scoperta di quest’isola è sicuramente quello di affittare uno scooter o una bicicletta, tradizionale oppure elettrica, presso una delle tante strutture presenti nei pressi del porto o in paese.

Vi è, però, anche un altro modo: salire a bordo di uno dei trenini di Egadilandia. E’ vero questo tour non tocca le calette più belle e del mare non si vede molto, ma permette di scoprire l’anima dell’isola: l’entroterra, le cave di tufo dismesse (per meglio dire di calcarenite, una pietra porosa utilizzata soprattutto nell’edilizia) ed i giardini ipogei, tipici di Favignana. Gli abitanti dell’isola riutilizzarono le antiche cave dismesse trasformandole in giardini e orti, al loro interno, protetti dal vento, in una sorta di serra naturale con un clima caldo d’inverno e fresco d’estate vennero piantati alberi da frutto, come il pero, il mandorlo, l’arancio, ma anche alberi di palma che oggi si sono amalgamati perfettamente con il tufo, creando un paesaggio dai tipici profumi della Sicilia.

FAVIGNANA

Entroterra Favignana - 2

favignana cave

GIARDINI IPOGEI FAVIGNANA - 2

A differenza dei tradizionali trenini turistici, dove di solito si ascoltano delle audioguide registrate, a bordo del trenino di Egadilandia è l’autista, un isolano, che attraverso i suoi racconti e gli aneddoti, ti conduce alla scoperta dei segreti dell’isola, dalle sue parole traspare tutto l’amore e il rispetto per la sua isola e le sue tradizioni. Sebbene sia possibile scegliere tra due tour (corto e lungo) consiglio di scegliere il tour lungo che dal porto conduce fino al punto più estremo dell’isola, al faro di Punta Sottile, per scoprire non solo gli angoli meno conosciuti dell’isola, ma soprattutto per immergersi nei profumi e nei colori dell’isola: lungo il percorso, infatti, l’autista è solito fermarsi per cogliere e far vedere da vicino alcune piante ed erbe mediterranee come il timo o i fiori del cappero.

Una volta tornati nei pressi del porto ci si può dirigere verso il piccolo centro storico di Favignana e visitare i luoghi di interesse storico culturale dell’isola.

Già dal porticciolo è visibile l’edificio più importante dell’isola Palazzo Florio, che oggi ospita l’Infopoint (Centro di Informazioni Turistiche) dell’isola oltre ad una sala conferenze. All’esterno, presenta i caratteri a tratti austeri tipici degli edifici in stile neogotico, mentre all’interno prevale lo stile liberty degli arredi e dei ferri battuti, che richiamano alla mente le atmosfere di fine dell’Ottocento e il passato glorioso dell’isola legato alla famiglia Florio che l’acquisto dell’intero arcipelago delle Egadi.

Palazzo Florio Favignana

Porto Favignana

Il palazzo fu fatto costruito per volontà dei Florio, una ricca famiglia industriale, di origine calabrese, che, grazie all’attività dei maestosi stabilimenti della tonnara che delimitano l’ingresso del porto, diedero un fortissimo impulso economico e culturale a Favignana.

Da qui pochi passi e si giunge in Piazza Madrice, piazza principale e cuore pulsante dell’isola, dove sorge la chiesa della Madonna dell’Immacolata Concezione; al cui interno sono conservate alcune statue sacre che, durante le feste religiose, vengono portate in processione lungo tutte le strade del paese.

Piazza Madrice Favignana

Il piccolo centro storico di Favignana, risalente al 1600 e sviluppatosi intorno al porto, è caratterizzato da stradine strette di ciottoli, di casette bianche dalle tipiche porte e finestre azzurre e un susseguirsi di bar e ristoranti dove è possibile assaggiare le specialità culinarie dell’isola, come il pane cunzato (ovvero il pane condito, del pane tipico della tradizione siciliana, condito con abbondante olio extravergine di oliva, pomodori, formaggio primo sale siciliano, origano e acciughe sottolio), gli spaghetti alla bottarga, le sarde a becca fico, la pasta con le sarde o quelli a base di tonno come le polpette di tonno, la “tunnina” in agrodolce (ovvero il tonno con cipolle in agrodolce).

Favignana- 3

Centro storico Favignana

PORTE BLU FAVIGNANA

Centro Storico Favignana

tavolini Favignana

Ritornando nei pressi del porto la visita all’ex Stabilimento Florio, costruito nel 1880, magnifico esempio di archeologia industriale, caratterizzato da grandi archi e altissimi soffitti, permette di fare viaggio nel glorioso passato della tonnara e di quello che rappresentò per gli abitanti dell’isola, per molti non fu solo fonte si sostentamento, ma anche di riscatto sociale.

Tonnara favignana

Oggi nel museo, all’allestito negli spazi dell’ex stabilimento Florio, una delle tonnare più grandi del Mediterraneo, con i suoi circa 32.000 metri quadrati, sono conservati tutte le attrezzature, le ancore e le barche utilizzate nella mattanza, l’antico e tradizionale metodo di pesca del tonno rosso, diffuso non solo nelle tonnare siciliane, ma anche in quelle sarde. All’interno del museo vi sono anche delle sale dedicate alle fotografie ed ai pannelli relativi alla pesca ed alla lavorazione del pesce oltre alla stanza dell’olio dove sono esposte le scatolette nelle quali veniva inscatolato il pesce fu, infatti, la famiglia Florio che introdusse  il rivoluzionario metodo della conservazione del tonno sott’olio, rigorosamente d’oliva.

La mattanza è un tipo di pesca particolarmente cruente: le barche (i vasceddi) dei pescatori (i tonnaroti) si dispongono in cerchio. Il Rais (una parola che in arabo significa capo, ovvero il capo dei pescatori, scelto dal proprietario della tonnara e dai tonnaroti più anziani) a bordo della “muciara“, una barca più piccola, impartiva i tempi ai pescatori, i quali, al ritmo delle cialome, (o “scialome”, i canti siciliani tipici della mattanza), iniziavano, con la sola forza delle braccia, a sollevare le reti; in quel momento mentre i tonni, esemplari di oltre 100 kg, che affioravano in superficie, dibattendosi l’uno contro l’altro, venivano arpionati per poi essere tirati sulle barche, il loro sangue tingeva così il mare di rosso. Sebbene questa pratica, oggi, sia ormai quasi estinta, l’ultima mattanza a Favignana si è svolta nel 2007, conserva per l’isola di Favignana ancora dei forti contenuti storici, sociali e culturali.

Negli ultimi anni si è riparlato di riattivare la tonnara di Favignana per dar vita a una mattanza senza sangue in mare, e far sì che la pesca del tonno con il Rais e i tonnaroti potesse tornare ad essere parte integrante del tessuto produttivo di quest’angolo di Sicilia, ma la quota dei tonni assegnate a Favignana è stata troppo esigua, insufficiente a sostenere, da un punto di vista finanziario, l’investimento nella tonnara.

All’interno dell’ex-Stabilimento Florio, sono conservati, anche, numerose anfore e reperti di epoche e tipologia diverse, tra cui la “fiasca del pellegrino”, una bottiglia di peltro, una lega di stagno e piombo, risalente al XV secolo, rinvenuta nel 1999 nei fondali del “Bue marino” al cui interno fu trovato del vino pressochè inalterato, considerato il più antico vino finora mai rinvenuto allo stato liquido.

LE SPIAGGE DI FAVIGNANA

L’isola di Favignana è conosciuta soprattutto per il suo mare, un mare che sorprende e stupisce. L’isola vanta 33 km di costa che nascondono calette e spiagge meravigliose, oltre a suggestive grotte, alcune raggiungibili solo con un’imbarcazione. 

Vista la conformazione di Favignana vi sono non solo spiagge e calette con sabbia fine e dorata, ma soprattutto calette e spiagge con coste rocciose, che conservano, quel fascino selvaggio di natura incontaminata. La maggior parte, infatti, non sono attrezzate, non vi sono stabilimenti balneari, punti di ristoro o servizi di noleggio ombrelloni e sdraio.

Ecco alcune delle più belle spiagge di Favignana da vedere assolutamente, suddivise tra spiagge di sabbia, spiagge con rocce e quelle per chi ama i tuffi.

– Spiagge di sabbia:

  • Cala Azzurra
  • Lido Burrone
  • Marasolo
  • Praia

Cala Azzurra

Cala Azzurra sicuramente è una delle spiagge più famose di Favignana; dopo aver percorso una breve discesa ci si ritrova in una piccola insenatura d’acqua trasparente e azzurrissima dal fondale basso e sabbioso. Il colore del mare è veramente spettacolare, di un azzurro quasi abbagliante. Non sono presenti stabilimenti balneari, ma vi è un bar, Bar Cala Azzurra, se arrivate in bicicletta potete lasciarla accanto al piccolo bar.

cala azzurra favignana-01

cala azzurra Favignana- 2

Lido Burrone

La spiaggia di Lido Burrone è l’unica grande spiaggia dell’isola attrezzata sono presenti, infatti, ombrelloni e lettini, oltre a diversi servizi, compresi luoghi di ristoro e noleggio attrezzature. E’ situata appena fuori il centro abitato, facilissima da raggiungere, è sufficiente percorrere la strada costiera.

Nonostante sia anche una delle spiagge più frequentate è capace di regalare scorci unici con sabbia fine di colore chiaro e un mare cristallino.

LIDO BURRONE Favignana

Marasolo

Marasolo, forse una delle spiagge meno conosciute e più sottovalutate dell’isola, si presenta come una sottile lingua di sabbia e un mare dalle mille sfumature che spaziano dal verde al turchese. Proprio sopra la spiaggia di Marasolo, raggiungibile per l’ultimo tratto esclusivamente a piedi, vi è il Kiosko, un bar dalla atmosfera rilassata in uno scenario da sogno, dove è possibile assaggiare i loro strepitosi panini tra cui quello con pesce spada affumicato, pistacchio e melanzane.

Marasolo Favignana

Praia 

Antistante al porto, accanto all’ex Stabilimento Florio, proprio a due passi dal centro storico di Favignana, vi è la Praia sicuramente la spiaggia meno caratteristica dell’isola. Nonostante la sua vicinanza al porto, che ha contribuito a sottovalutarla, si presenta come una spiaggia di sabbia dorata, fondali bassi e un mare turchese.

– Spiagge con rocce e scogli:

  • Cala Graziosa
  • Cala Rossa
  • Calamoni
  • Cala Rotonda
  • Cala Faraglioni (o Punta Faraglione)

Cala Graziosa

Situata vicinissimo al centro abitato di Favignana, Cala Graziosa è una baia di sabbia e di scogli, caratterizzata da una serie di piccole calette formate da scogli piatti che formano delle vasche naturali scavate nella pietra dove l’acqua salata del mare fluisce. E’ conosciuta soprattutto da chi pratica snorkeling, infatti quando su Favignana soffia lo scirocco, nonostante il fondale sia profondo la visibilità è ottima.

cala graziosa Favignana

Cala Graziosa Favignana

Cala Rossa

Situata nella zona nord dell’isola, a circa 4 km dal centro, fu teatro durante la Prima delle Guerre Puniche, della “Battaglia delle Egadi”, secondo la tradizione deve il suo nome al rosso del sangue dei Cartaginesi che qui, nel 241 a. C., furono sconfitti dai Romani e che avrebbe tinto l’acqua del mare.

E’ considerata, da molti, la spiaggia più bella dell’isola di Favignana: in uno scenario roccioso. con il mare che abbraccia tutte le sfumature del blu.

Cala rossa favignana

Il fondale è molto vario: si passa da scogli sotto costa, al sabbioso più a largo ed è proprio la sabbia bianca a largo che rende l’acqua cristallina, di una bellezza unica. L’accesso via terra anche se praticabile non é semplicissimo. Dopo aver percorso in bicicletta in circa 20 minuti e si deve poi proseguire a piedi, lungo un piccolo sentiero, particolarmente ripido, per questo molti preferiscono raggiungere Cala Rossa via mare. La vista dall’alto di Cala Rossa regala scorci da cartolina con un mare dai colori indescrivibili.

Cala Rossa Favignana

Non è presente un arenile, ma solo scogli molto appuntiti, per questo che è consigliato indossare scarpette da scoglio.

Calamoni

Situata nei pressi del piccolo villaggio di pescatori di Punta Longa, Calamoni è formata da un susseguirsi di calette rocciose e sabbiose, dal fondale basso, bagnate da un mare turchese, trasparente e cristallino, con numerosi scogli che emergono dalle sue acque.

É presente un piccolo impianto balneare. La morfologia di questo tratto di costa unita ai servizi e alla naturale bellezza dell’area, fanno di Calamoni una delle mete privilegiate dalle famiglie con bambini, nonostante la presenza delle rocce.

Cala Rotonda

Cala Rotonda, situata sul versante occidentale dell’isola, è una caletta davvero suggestiva. Si tratta di una baia caratterizzata da tante calette rocciose che si affacciano su un mare dalle mille sfumature di blu. Cala Rotonda è famosa soprattutto per il cosiddetto Arco di Ulisse, un arco di pietra modellato dal vento, chiamato, così, perché secondo la leggenda qui approdò Ulisse.

La sua posizione a ovest permette, inoltre, di essere una delle location migliori di Favignana per ammirare dei meravigliosi tramonti sul mare.

Cala Faraglioni (o Punta Faraglione)

Raggiungibile in circa 20 minuti in bicicletta, Cala Faraglioni è una delle spiagge più affascinanti e magiche di tutta Favignana, ma a causa della stradina da percorrere per raggiungerla a tratti tortuosa è una delle meno conosciute dai turisti. E’ una piccola spiaggia rocciosa, caratterizzato da una forma  semi circolare, sebbene non sia attrezzata, grazie ad un muro naturale formato dalle rocce della cala dà la possibilità di stare all’ombra.

– Per chi ama i tuffi

Per chi ama tuffarsi, Favignana offre diversi punti alti o rocciosi, consigliati esclusivamente a nuotatori esperti. Alcuni di questi tratti riservano piacevoli sorprese anche a chi ama fare snorkeling, con boccaglio e mascherina:

  • Scalo Cavallo 
  • Cala del Bue Marino
  • Cala del Preveto
  • Punta Sottile
  • Cala del Pozzo

Scalo Cavallo

Scalo Cavallo è un vero e proprio paradiso per i tuffi, con le sue scogliere che scendono a picco sul mare. Il luogo ideale anche per chi cerca una caletta riservata dove ammirare la bellezza del luogo.

Cala del Bue Marino

Nei pressi di Cala Rossa, si trova una delle più suggestive discese a mare di Favignana la famosa Cala del Bue Marino: l’acqua è di un colore blu scuro con bellissime pennellate di un azzurro chiaro. Il suo nome deriva dal fatto che, qui, in passato, era diffusa la foca monaca mediterranea, oggi specie a rischio estinzione, che gli abitanti delle Egadi chiamavano bue marino (in dialetto mammarinu).

BUE MARINO-Favignana

Situata in mezzo alle vecchie cave di tufo, sono ancora ben visibili i segni dell’antica estrazione, in particolare i diversi scivoli di pietra che, un tempo, venivano usati per caricare i blocchi di tufo sulle barche, chiamate schifazze.

Visti i suoi fondali profondi è consigliato a nuotatori esperti.

Cala del Preveto

Situata in una delle zone più selvagge dell’isola, immersa nella natura, senza case nei dintorni, Cala Preveto si trova alla fine di una vallata che si affaccia su un mare cristallino, di un blu intenso.
A pochi metri dalla spiaggia si può scorgere l’isola di Preveto, chiamata anche isola dei gabbiani, poiché qui nidificano i gabbiani reale.

isola di preveto

Punta Sottile

Punta Sottile, facilmente raggiungibile attraverso una strada asfaltata è caratterizzata da piccole insenature e calette e da scogli che affiorano dalle acque trasparenti. Essendo situata nella zona più a ovest dell’isola, insieme a Cala Rotonda, è uno dei posti migliori per ammirare tramonti mozzafiato, di rara bellezza, in cui il cielo si tinge di caldi colori.

Qui sorge anche il faro di Punta Sottile, il più importante dell’intera Sicilia, costruito nel 1860 a forma di torretta, che assunse l’attuale configurazione nel 1904 in seguito ad una radicale trasformazione.

faro punta sottile Favignana

Cala del Pozzo

Uno degli angoli più selvaggi e naturalistici di Favignana. In questo tratto di costa il paesaggio muta a seconda delle onde che creano e disfano piccole spiagge di sabbia bianca. Il mare è profondo, di un blu intenso.

Per raggiungerla è meglio utilizzare un motorino visto che vi sono delle salite che rendono il percorso impegnativo. 

Da qui si ha una vista mozzafiato sull’isola di Marettimo. L’area essendo ben riparata dai venti, viene scelta soprattutto dagli abitanti quanto soffia lo scirocco.

LE GROTTE DI FAVIGNANA

Un giro in barca, affidandosi ad una alle diverse organizzazioni locali che offrono questo servizio, è il modo migliore per entrare in contatto con il mare e visitare le suggestive grotte lungo le coste aspre e rocciose dell’isola. Tra le numerose grotte di Favignana, quelle più conosciute e oggetto di leggende da parte degli isolani sono principalmente tre:

Grotta Perciata, letteralmente grotta “bucata” è raggiungibile facilmente anche in bicicletta dalla strada costiera. Il mare si insinua sotto un ponte di roccia naturale fino a formare una piscina a cielo aperto. Un luogo particolarmente bello dove fare il bagno, nuotando tra anfratti rocciosi e le piccole grotte.

Grotta dei sospiri. È una grotta marina raggiungibile solo in barca, chiamata, così, dai favignanesi per i suoni prodotti particolari dal vento e dal mare quando entrano nella grotta, soprattutto nel periodo invernale.

Grotta degli innamorati. E’ chiamata, così, per la presenza nei fondali di due rocce speculari poste l’una di fianco all’altra. Durante un giro in barca è spesso possibile entrare a nuoto nella grotta per ammirarne la sua bellezza. La Grotta degli innamorati è raggiungibile anche a nuoto da Cala Faraglioni.

IMMERSIONI A FAVIGNANA

Essendo Favignana all’interno della Riserva Marina delle Egadi, la più estesa riserva marina in Europa, (costituita oltre che dall’isola di Favignana, da Levanzo, da Marettimo e da Maraone e Formica) è necessario informarsi sulle regole e sulle autorizzazioni richieste per effettuare le immersioni all’interno dell’AMP (Area Marina Protetta – Isole Egadi). 

Area Protetta Favignana

L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi è, infatti, divisa in quattro settori, ai quali sono associati diversi divieti e sono consentite solo alcune attività. In tutta l’AMP non sono consentite: la pesca subacquea, l’utilizzo di moto d’acqua e il prelievo di organismi marini.

  • Zona A (zona di riserva integrale: è consentita solo la balneazione);
  • Zona B (zona di riserva generale: sono consentite, solo se accompagnati da residenti autorizzati, la navigazione, la sosta oltre i 500 metri e le immersioni);
  • Zona C (zona di riserva parziale – previa autorizzazione dell’ AMP sono consentite la balneazione e le immersioni);
  • Zona D (zona di protezione: è consentita la balneazione, la pesca professionale, la pesca sportiva e le immersioni con o senza apparecchi).

Il mio consiglio è, comunque, quello di rivolgersi ad uno dei diving center presenti sull’isola, per avere il supporto necessario.

Favignana, con la sua natura selvaggia ed incontaminata e un mare cristallino, è un’isola che ti strega, affascinante, al tal punto che ti invita a tornare più e più volte.

Porticciolo Favignana

Un modo sicuramente suggestivo è raggiungere Favignana è a bordo di una comoda barca che da Trapani vi condurrà sull’isola. Navigherete lungo la costa, potrete fare il bagno tra le acque cristalline di Cala Rossa, Cala Azzurra e Bue Marino oltre a fermarvi nella Grotta degli innamorati, osservando gli affascinanti giochi di luce dei raggi di sole che filtrano nella grotta. Prima di ritornare a Trapani avrete anche il tempo di visitare il centro storico di Favignana e assaporare alcune delle sue prelibatezze culinarie. Qui potete trovare tutte le informazioni per prenotare vivere quest’esperienza indimenticabile.

Una volta attraccati a Trapani, andate alla scoperta di questa città, dove si incontrano due mari, non ve ne pentirete.

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