Vi è un preciso momento ad Alberobello in cui il borgo si trasforma in villaggio delle fiabe fuori dal tempo.
Al crepuscolo, quando i flussi di turisti giornalieri lasciano spazio alla quiete serale, il sole inizia a tramontare sui trulli, si accendono i primi lampioni e i vicoli diventano silenzio.

La pietra calcarea dei trulli, che di giorno riflette la luce del sole, alla sera assorbe i toni caldi dei lampioni, creando un gioco di luci e ombre che esaltano i caratteristici coni, maestria degli antichi maestri trullari.

Tra le stradine scoscese dei rioni Monti e Aia Piccola solo il rumore dei propri passi e di voci in lontananza.

Ed è proprio in quel momento che si può vedere il volto più autentico e intimo di Alberobello, in quel preciso istante l’architettura tradizionale dei trulli diventa pura poesia visiva.


Dormire in un trullo è il modo migliore per cogliere appieno questa atmosfera magica di Alberobello che unisce storia e tradizioni, senza rinunciare ai comfort moderni.



Domus Mea è un trullo, ad un cono, situato nella parte nord di Alberobello, nei pressi della Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, la chiesa parrocchiale principale del borgo.
Al suo interno custodisce le statue lignee dei Santi Medici Cosma e Damiano (risalenti al 1782) e frammenti ossei dei santi giunti da Roma nel 1803.


Domus Mea dista solo 400 metri dal Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani di Alberobello, tra i primi ad essere costruito con la malta, collegato al piano terra da una scala in muratura ricavata all’interno.

Svegliarsi sotto il cono del trullo di Domus Mea, costruito nella seconda metà del 1600, è un viaggio nel viaggio che unisce la magia dell’architettura rurale pugliese al comfort contemporaneo.

Aprire gli occhi e osservare la pietra calcarea, posata a secco, regala un’immediata sensazione di armonia, protezione e profonda connessione con la storia di Alberobello.

Svegliarsi al mattino con la luce naturale dei primi raggi di sole che filtrano attraverso una piccola finestra, posizionata nella parte alta del trullo, è un’esperienza magica.

Domus Mea si differenzia dalla maggior parte dei trulli tradizionali che presentano una pianta e un cono perfettamente circolari, è caratterizzato, infatti, da un cono irregolare e ovale. Una delle varianti architettoniche più affascinanti e insolite della Valle d’Itria che rendono questo trullo, un esemplare raro e dall’alto valore costruttivo.
Un completo restauro ha permesso di riportare il trullo di Domus Mea all’antico splendore, inserendo, al suo interno, soluzioni moderne capaci di creare l’effetto “wow”, tra cui una spettacolare doccia emozionale, incassata tra spesse pareti di pietra a secco, ricavata nell’alcova, il cuore più intimo e raccolto del trullo.
Dal vano principale del trullo si aprivano, infatti, le tipiche alcove, dei piccoli spazi spesso separati da tende, dedicati solitamente alla zona notte.

Per creare una continuità visiva tra la camera da letto e l’alcova della doccia, è stata installata una parete fissa in vetro temperato trasparente, profilata al millimetro lungo tutto l’arco irregolare in pietra del trullo.
La camera da letto e la doccia, situata nell’alcova si fondono, così, in un unico ambiente aperto, aumentando la luminosità e la sensazione di ampiezza.


La doccia di Domus Mea è una vera e propria oasi di benessere, direttamente in camera: qui il fascino rurale della Puglia incontra la tecnologia del relax, con una cromoterapia a soffitto con piccoli punti luce LED, integrati nella roccia, che ricordano un cielo stellato.

Solo il rumore dell’acqua: l’essenza pura del relax.

Ci si ritrova circondati dalla bellezza della pietra e da giochi di colore: l’architettura antica incontra la luce.

Si è avvolti da un mix di emozioni: pace e connessione con questa terra antica.



Ogni dettaglio di Domus Mea è carico di storia, come i diversi pumi collocati all’interno del trullo.
Alcuni come profumatori d’ambiente diffondo, attraverso i classici bastoncini in legno, una fragranza avvolgente.

Piccoli oggetti che non solo arredano il trullo, ma racchiudono l’anima della terra pugliese, simboli tangibili della cultura e della identità della Puglia che parlano da sempre di prosperità e buon auspicio.

I pumi, dal latino pumum (frutto) rappresentano, infatti, un bocciolo di fiore di acanto, pianta legata fin dall’antichità all’idea di prestigio e rigenerazione, in procinto di sbocciare.

Nel bagno un pezzo di arredamento rustico, un lavabo unico, realizzato riutilizzando la base in ghisa nera di un’antica macchina da cucire Singer, sormontata da un piano in legno massello, che evoca un senso di calore e artigianalità d’altri tempi, indissolubilmente legata al ricordo delle nonne e delle madri.

La Singer un tempo era, infatti, il cuore della casa, un oggetto iconico che non era una semplice macchina da cucire, ma un simbolo di creatività e cura per la famiglia.
Non solo si rattoppavano abiti, ma con la Singer si creavano sogni e possibilità.
Ogni “punto” di cucitura era un passo in più verso la realizzazione di un desiderio.
Sogni, spesso, fatti di stoffa, precisione e pazienza.

Eppure una delle prime cose che ti colpisce non appena entri in Domus Mea è la scelta dei complementi d’arredo, dai colori vibranti e dagli accenti cromativi che spezzano l’uniformità della pietra calcarea.


Una perfetta combinazione di rosso e bianco che unisce l’energia vitale, la passione e il dinamismo del rosso, con la purezza, la semplicità e la luminosità del bianco.


L’equilibrio tra l’anima del trullo (il bianco) e la materia/la terra (il rosso).
Un contrasto cromatico che celebra l’identità autentica della Puglia rurale.
Il mix perfetto per evocare, anche, l’eleganza candida della pietra bianca calcarea del trullo che si staglia sopra il rosso della terra d’Itria.

Al mattino, poi, gli ultimi istanti di una notte trascorsa sospesa nel tempo: il calore della tazzina tra le mani, l’aroma intenso di caffè che si diffonde nell’aria, la luce che filtra attraverso i tessuti leggeri delle tende e rivela i profili dei coni dei trulli.


Basta scostare leggermente le tende ed ecco quel preciso momento in cui la bellezza entra direttamente dalla finestra.


Il modo migliore per salutare Alberobello, una terra dal fascino senza tempo, caratterizzata da una forza magnetica che spinge a ritornare per riviverla in stagioni, luci e ritmi diversi.
E quindi arrivederci Alberobello, ci rivedremo!
Via Cavallotti, 18 – Alberobello
Cellulare 338 500 3889
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Vi aspettiamo!
