Alla scoperta delle Crete Senesi e dell’antico borgo di Asciano

Le Crete Senesi sono senza ombra di dubbio uno dei paesaggi più singolari e straordinari che abbia mai visitato.

Durante il mio viaggio in Toscana ho scoperto una parte d’Italia fra le più belle in assoluto, un luogo dove lo sguardo si perde tra i colori e i profumi della Toscana più autentica.

Le crete, situate a poche decine di chilometri a sud est di Siena, sono delle colline di argilla marrone, brulle, in certi tratti ondulate, in altri ripide e frastagliate, formate da grosse zolle di argilla marrone; in lontananza, in cima alle alture, si possono scorgere, qualche podere isolato e boschi di querce e cipressi sparsi qua e là.

PSX_20181129_095520.jpg

PSX_20181129_095439-01-01.jpeg

 

PSX_20181129_095549-01.jpeg

Un incanto per gli occhi e per l’anima, dove gli accostamenti cromatici e i giochi di ombra, che la creta baciata dal sole crea, regala scorci da cartolina che non ti stancheresti mai di guardare.

PSX_20181129_095331-01.jpeg

20181203_093159.jpg

Ho visitato queste zone al finir dell’estate quando la terra arata, assume tratti quasi desertici, quando il marrone della terra si mescola al blu del cielo.

20180915_123048-01.jpeg

Eppure dicono che le Crete Senesi si adattino alle stagioni, al sole e alla pioggia e con essi cambino colore. In primavera queste stesse terre, dove oggi predomina il grigio e il marrone, sono una distesa di campi di un verde smeraldo, intervallati dal giallo delle ginestre in fiore, mentre in estate una distesa dorata di grano.

Vivere le Crete Senesi significa immergersi alla scoperta una natura autentica, lontana dalla frenesia della città, percorrere a piedi percorsi inusuali in un continuo saliscendi tra piccoli boschi, poderi isolati e cascine, talvolta trasformate in accoglienti luoghi di sosta.
Immersa in un silenzio quasi surreale decido di lasciarmi  guidare solo dalla strada che si ho dinnanzi, tra queste colline percorro strade panoramiche, dove l’acqua lentamente ha scavato solchi nei quali nemmeno la vegetazione riesce ad attecchire.

Le Crete Senesi sono un vero quadro a cielo aperto, dove la terra ha gli stessi colori dei quadri dei maestri senesi.

ASCIANO

Per assaporare questa natura ancora così genuina, queste terre ricche di tradizioni che si perdono nei meandri del tempo decido di fermarmi qualche ora in un borgo situato proprio nel cuore delle Crete Senesi: Asciano, con edifici sacri, eleganti palazzi, stradine tortuose.

PSX_20181203_094930.jpg

PSX_20181203_095125.jpg

PSX_20181203_094800.jpg

Un borgo, dal tipico impianto medievale, racchiuso da antiche mura con l’unica porta ancora esistente, la porta Senese, che ancora oggi accoglie il viandante che proveniente da Siena, percorre la Via Lauretana.

20181129_143254-01.jpeg

20181203_092519

Secondo la leggenda questo borgo fu fondato da Ascanio, figlio di Remo e fratello di Senio, a sua volta fondatore di Siena (qui trovate il racconto del mio weekend a Siena).

Mi fermo qualche ora per scoprire Asciano. Sarebbe un vero peccato non fermarsi.
In questo paese definito da Giosué Carducci “paese del garbo” si possono vedere ancora oggi le testimonianze della vita paesana più autentica.

20181203_094428.jpg

PSX_20181203_094540.jpg

20181203_100805.jpg

La vita del piccolo borgo ruota intorno alla sua via principale Corso Matteotti. Qui si può ammirare la Chiesa di San Bernardino una piccola chiesa in pietra che nella sua sobria armonia sorge racchiusa, da entrambi i lati, tra gli edifici del corso.

20181129_143410-01.jpeg

A pochi passi sorge la maestosa Torre della Mengia che con i suoi 25 metri domina il borgo risalente al periodo medievale nel corso del Cinquecento è stata oggetto di un importante intervento strutturale.

PSX_20181203_094911.jpg

Ai suoi piedi la Fontana della Mengia che dà il nome alla torre stessa un grande mascherone in pietra e bronzo a forma di testa di Gorgone (un mostro della mitologia greca con serpenti al posto dei capelli). Secondo un’antica leggenda chi beve l’acqua da questa fonte, prima o poi tornerà ad Asciano.

20181203_094325.jpg

I musei di Asciano benchè molto piccoli sono piccole gemme che conservano tesori eccezionali.

IL MUSEO CASSIOLI

Il Museo Cassioli dedicato ai pittori ascianesi Amos e Giuseppe Cassioli è unico nel suo genere in quanto è interamente dedicato alla pittura senese del XIX secolo. Il Daily  Telegraph, autorevole quotidiano inglese, l’ha definito “uno dei più belli tra i piccoli musei d’Italia”.

IL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO E D’ARTE SACRA

Il Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra ospitato nel Palazzo Corboli, un edificio riccamente affrescato ed appartenuto, fin dal 1200, ad un’antica e nobile famiglia senese i Bandinelli, ospita, invece, una serie di reperti archeologici etruschi e romani provenienti dal territorio oltre ad opere di arte sacra.

 

PIAZZA DEL GRANO

Camminando tra i vicoli di questo borgo che profumano di storia e di tradizione non posso non fermarmi per una sosta in Piazza del Grano, la piazza più antica di Asciano, simbolo di un’epoca nella quale il borgo era considerato il granaio di Siena, qui la fa da padrona una fontana quattrocentesca in travertino.

PSX_20181129_144601.jpg

A ridosso di Piazza del Grano entro nel piccolo chiosco dell’ex convento di San Galgano, un tempo abitato dai monaci dediti al commercio del grano, si respira un’atmosfera rilassata, mi spiace solo che il suo interno non sia visitabile.

PSX_20181203_094658.jpg

E se siete come me dei viaggiatori curiosi, non potete perdervi su Corso Matteotti, un piccolo e delizioso cortile.

20180915_140443-01-01.jpeg

LA COLLEGIATA DI SANT’AGATA

Alla fine del corso principale (interamente pedonale) mi imbatto nella chiesa principale di Asciano, la Collegiata di Sant’Agata, che dalla sommità della scalinata sulla quale sorge sembra quasi proteggere l’intero borgo.

Anche se non è di grande impatto visivo è un perfetto esempio di romanico italico. Una chiesa dallo stile semplice, dall’interno spoglio, ma allo stesso tempo reso affascinante da un grande tamburo (elemento architettonico di raccordo, posizionato tra una volta a cupola e la base della cupola stessa) sopra l’altare.

PSX_20181129_170050.jpg

Qui tra le sue strette viuzze in mezzo ad storici edifici di pietra si possono anche gustare le prelibatezze del territorio: spaziando dal rinomato pecorino delle Crete Senesi, al tartufo bianco, fino ai pici, ovvero gli spaghetti “poveri”, legati alla cultura contadina di queste terre.

20181203_100957.jpg

20181203_100916.jpg

PSX_20181203_094826.jpg

Se vi trovate in zona in questo periodo, precisamente nel weekend dall’8 all’11 dicembre, non perdetevi la Mostra Mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi.

E così seduta al tavolo, di uno dei ristoranti del corso principale, sorseggiando un bicchiere di vino rosso, mi tornano alla mente tutte le immagini di questa giornata trascorsa in quest’angolo di Toscana così incantevole e unico nella sua semplicità.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...