Cosa vedere a St. Julian’s: il cuore della movida maltese

Dopo una giornata trascorsa a Comino tra le acque turchesi della Blue Lagoon e una alla scoperta della Valletta, il terzo giorno del mio viaggio a Malta decido di rimanere nei pressi di St. Julian’s (in maltese San Giljan), cittadina situata a una ventina di minuti di bus da Valletta, lungo la costa nord di Malta.

St. Julian’s che deve il suo nome al Santo Patrono, Saint Julian, dagli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso, in seguito all’indipendenza di Malta dal Regno Unito, ha subito un forte sviluppo turistico a tal punto da diventare il punto nevralgico del turismo dell’intera isola.

Nel corso degli anni, tra le sue stradine un tempo disabitate, sono sorti la maggior parte degli hotel con offerte adatte a tutte le tasche ed è qui che ho deciso di soggiornare presso il Ddream Hotel. Un hotel a tema, molto carino, dove il sogno, “the dream” è presente anche nella frase motivazionale presente in camera, idea molto simpatica, che contribuisce a renderla accogliente.

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Una struttura dallo stile moderno ed elegante con delle singolari pareti ricoperte con licheni “stabilizzati”, gli stessi che crescono naturalmente nei paesi nordici, nelle aree destinate al pascolo delle renne.

Nel realizzare queste pareti green, i licheni subiscono, però, un processo di stabilizzazione in modo che possano mantenere freschezza e naturalezza senza il bisogno di manutenzione, di acqua, luce o temperature particolari.

pareti licheni stabilizzati

Possono, infatti, durare fino a 10 anni, la linfa presente al loro interno viene sostituita con una sostanza di conservazione al 100% biodegradabile. Alla vista, le pareti della hall del Ddream Hotel appaiono fresche e colpisce per il perfetto mix che creano con l’arredo moderno, una gradevole combinazione tra eleganza e relax.

Appena fuori dall’hotel, camminando tra le stradine di St. Julian’s, non posso fare a meno di notare la discutibile politica edilizia che, in questi anni, ha trasformato la cittadina, in un angolo moderno, lussuoso, con grandi yacth, che lascia poco spazio agli scorci pittoreschi dell’isola, a quel fascino autentico che si è perduto nel turbinio del turismo internazionale.

St. Julian's malta

Passo accanto a case d’epoca dal fascino trasandato, intervallati dai palazzoni del quartiere simbolo della movida maltese: Paceville.

PACEVILLE

Paceville può essere definito il cuore, vero e proprio, del divertimento notturno a Malta. Un quartiere relativamente piccolo, ma traboccante di locali. Un tempo questo distretto era abitato solo da pochi pescatori, tra gli anni venti e trenta del secolo scorso, iniziò a popolarsi grazie a un progetto residenziale di un facoltoso avvocato maltese, Giuseppe Pace, che fece costruire delle residenze sulla spiaggia affittandole a dei soldati britannici. La sua massiccia trasformazione iniziò, però, solo a partire dal 1960 quando le prime grandi catene alberghiere, tra cui lo Sheraton e l’Hilton, costruirono i primi alberghi a cinque stelle.

Oggi in quest’area sorgono tantissimi hotel, ristoranti, locali, discoteche, pub, night club e casinò. Di giorno le sue stradine sono quasi deserte, ma è al calar del sole, quando si accendono le mille luci colorate delle insegne dei locali, che la via principale e le sue diramazioni iniziano ad animarsi al ritmo della musica.

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Fonte inesauribile di divertimento, Paceville diventa il regno del divertimento per giovani, ma non solo. Indubbiamente una delle zone più vive di Malta, dove la movida la fa da padrona.

Nella zona ci sono anche tantissimi negozi, tra cui un centro commerciale su due piani, il Bay Street, situato proprio nel cuore di Paceville, dove è possibile trovare le grandi firme, piccoli negozietti di souvenir, ma anche alcuni fast food. Un luogo sicuramente per turisti, ma che merita una visita, per ammirarlo dal punto di vista architettonico, nonostante le sue dimensioni ridotte, è molto scenografico e al suo interno ospita, addirittura, un hotel.

Dalle terrazze del Bay Street è impossibile, poi, non notare un particolare hotel, l’Holiday Inn con i balconcini tutti colorati, una rivisitazione in chiave moderna dello stile delle gallarija e gardjoli, i classici balconi chiusi, in legno, coloratissimi, dipinti con gli stessi colori vivaci dei luzzu, le barche tradizionali dei pescatori maltesi. Di derivazione araba i gallarija, un tempo erano usati dalle donne per osservare l’andirivieni nelle strade senza essere viste dall’esterno, oggi sono diventati uno dei simboli di Malta, visibili soprattutto a Valletta.

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La scelta di rivisitare uno dei simboli di Malta può essere considerato un azzardo, ma il fascino di Malta risiede proprio nella sua capacità di mescolare sapientemente la tradizione con l’innovazione, qui passato e presente si fondono, creando un ambiente quasi magico.

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PORTOMASO

Da Paceville, tramite una scalinata, dalla quale posso ammirare dall’alto la bellezza del posto, accedo ad uno dei luoghi più chic di tutta Malta: Portomaso.

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Un grande complesso residenziale di lusso, composto da quattro edifici, costruiti attorno ad un piccolo porticciolo turistico, dove sono attraccati grandi yacht.

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Un posto elegante, ricco di ristoranti con menù internazionali, sicuramente un luogo esclusivo, che merita senz’altro una visita, anche solo per una passeggiata serale, per immergersi in un piccolo angolo di pace e tranquillità al riparo dalla movida di Paceville.

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La zona di Portomaso racchiude, inoltre, alcune strutture uniche di Malta: tra cui la Portomaso business tower (una torre alta quasi 100 m, l’edificio più alto di tutta l’isola).

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Forse proprio a St. Julian’s è evidente come a Malta il presente vive ancorato strettamente al passato. Accanto ai più lussuosi e moderni hotel, è facile imbattersi negli autobus storici che fanno bella mostra di sé. Degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, dall’aspetto pittoresco, di solito dalle fiancate di colore rosso o arancione, sebbene non siano più in uso dal 2011, è comune vederli girare tra le strade di St. Julian’s spesso, infatti, vengono usati da privati che offrono tour e itinerari turistici ai vacanzieri.

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Eppure dietro il cemento, tra i grattacieli, tra le gru dei continui cantieri edili che oramai fanno quasi parte dello skyline di St. Julian’s, che hanno cambiato il volto di questa cittadina, vi sono ancora degli angoli suggestivi.

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SPINOLA BAY

Uno dei luoghi più pittoreschi è sicuramente la famosa Spinola Bay, una baia, che sebbene sia circondata da numerosi ristoranti e locali affacciati sul mare, con le sue piccole barchette, i pescatori che riparano le reti ed i tramonti mozzafiati sul mare, conserva ancora quell’atmosfera tipicamente marinaresca.

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Spinola Bay è, infatti, tutto un susseguirsi di pittoresche imbarcazioni da pesca tradizionali, i luzzi (luzzu in maltese) realizzate con colori vivaci dove il giallo e il rosso si mescolano al verde e al blu.

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La loro particolarità sono i due occhi dipinti sulla prua. Conosciuti come gli occhi di Osiride secondo gli storici queste decorazioni sono la riproposizione degli occhi presenti sulle antiche navi fenicie e greche che, un tempo, venivano dipinte per proteggere i pescatori dalla sfortuna.

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Spinola Bay è il luogo ideale per riposarsi in riva al mare, immersi in un’atmosfera senza tempo, tra barche colorate, pescatori e gli immancabili gatti rossi, che qui sono una vera e propria istituzione.

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A tal punto da dedicare loro anche una statua, a testimonianza dell’amore che i maltesi hanno nei loro confronti.

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Proprio sul lungomare di Spinola Bay, è stata collocata, infatti, la statua di un pescatore intento a pulire le reti sotto il vigile sguardo di un gatto che aspetta fiducioso la propria parte del pescato.

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E’ al tramonto, quando il sole gioca con l’acqua e le onde che si infrangono sugli scogli, che Spinola Bay regala scorci suggestivi ed unici e alla sera, grazie ad un gioco eccezionale di luci, diventa un luogo incredibilmente romantico.

SPINOLA BAY BY NIGHT

LOVE Monument

Non è un caso, se qui è stato collocato il monumento più romantico di tutta Malta: una singolare opera dell’artista Richard England. La scultura LOVE è un inno all’amore, due scritte cubitali formati da grossi blocchi di pietra bianca, una di fronte all’altra dove ci si può camminare in mezzo. La parola LOVE, è scritta al contrario, così da poter essere letta correttamente solo quando, in alcune ore del giorno, l’ombra si riflette sul marciapiede oppure alla sera quando si riflette sull’acqua della baia.

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E anche qui, come su Ponte Milvio a Roma, gli innamorati attaccano i lucchetti alla ringhiera in ferro a suggello del loro amore.

CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL MONTE CARMELO di Balluta Bay

Passeggiando sul lungomare di St. Julian’s, direzione Sliema, mi imbatto nella Chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo. Costruita interamente in “pietra maltese” con uno stile nella facciata che ricorda quello gotico. La chiesa crea dei meravigliosi giochi di luce quando si riflette nelle acque della splendida baia di Balluta Bay.

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Costruita inizialmente dalla confraternita del Carmen, divenne, poi, un convento di carmelitani e solo più tardi venne eretta la chiesa. Nel corso degli anni è stata riedificata ben 3 volte, fino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso quando assunse la sua struttura definitiva.

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Lungo tutta la baia di Spinola Bay sorgono tantissimi bar e ristoranti che propongono nei loro menù, oltre alla cucina tipica maltese, anche specialità che attraversano le tradizioni culinarie di diversi paesi del mondo, dall’Italia alla Francia, passando per l’Inghilterra e arrivando fino l’Asia. Anche se ho la netta impressione che la presenza di ristoranti che propongono cucina italiana, soprattutto pasta e pizza, sia predominante.

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La scelta del ristorante dove cenare si rivela più difficile del solito, vista la vastità dell’offerta, alla fine la mia scelta ricade sul Dubliner, un pub, tutto in legno, dove si respira un’atmosfera tipicamente irlandese, con una buona offerta di birre e deliziosi piatti che contribuiscono a renderlo un locale piacevole, dove entrare anche solo per una pinta di birra e guardare una partita in compagnia.

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Accanto ad un delizioso hamburger, accompagnato dalle immancabili patatine fritte, ho potuto assaggiare anche la coleslaw un’insalata preparata secondo la ricetta irlandese con cavolo, cipolla, carote e una deliziosa salsina a base di yogurt e maionese che gli conferisce quel gusto fresco ed invitante.

La mia giornata tra le stradine di St. Julian’s, dove il lusso più sfrenato si mescola ad angoli dal fascino decadente, si conclude nella magica atmosfera di Spinola Bay, lontano dal glamour delle luci di Paceville, sorseggiando un Kinnie, la bevanda nazionale per eccellenza, a base di arance amare e aromi naturali, seduta ad uno dei tavolini dei numerosi bar che si affacciano sulla baia.

 

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