Viaggio nella capitale del Sol Levante con La Pina

Siamo già a dicembre e questo lo ricorderò sicuramente come uno degli anni più belli, caratterizzato da incontri significativi. Soprattutto in questi ultimi mesi che ho preso consapevolezza che è arrivato il momento di iniziare a realizzare i miei sogni.

Per troppo tempo ho accampato scuse, convincendomi che non era il momento adatto e che prima o poi sarebbe arrivato, o permettendo a persone di limitarmi, perché non condividevano il mio modo di vedere il mondo, ma nel frattempo vedevo la via scorrere come un film e i sogni erano sempre lì chiusi in fondo a quel cassetto, venivano accantonati, sommersi dalla quotidianità e col tempo sbiadivano sempre più.

Ora so, che se non mi fossi decisa ad agire, quel momento non sarebbe arrivato mai, all’inizio sono stata assalita da mille dubbi, non ero certa di essere all’altezza e non avevo alcuna certezza di riuscirci, ma so che un giorno, anche se avessi fallito, e mi fossi guardata indietro, avrei almeno potuto dire di averci provato.

E così con un turbinio di emozioni ho deciso di aprire quel cassetto dei sogni per rivederli uno ad uno. E’ in quel preciso momento che mi son resa conto che erano diventati talmente tanti che come dice un amico non riuscivo più a contenerli in un cassetto, ma avrei avuto bisogno di un armadio.

Questa è stata la conferma che i sogni non sono fatti per tenerli nascosti, ma per essere realizzati. Ho iniziato a rispolverarli e tra essi, uno di quelli che avevo accantonato da troppo tempo era sicuramente viaggiare.

Il Giappone è da sempre stato nella mia wishlist dei paesi da visitare e ora che ho intrapreso questo cammino so che un giorno mi recherò nel paese del Sol Levante, ma nel frattempo ho deciso di leggere I love Tokyo di La Pina, famosa voce di Radio Deejey edito dalla Vallardi.

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Non è una classica guida turistica, un po’ asettica e alla lunga forse anche noiosa, ma è una sorta di diario di viaggio che raccoglie le esperienze e i consigli di una persona che ha fatto molti viaggi in Giappone e che sceglie di condividere ciò che a suo avviso è meritevole di essere visto o meno.

I love Tokyo ti permette di entrare nella vita quotidiana di un popolo con una cultura estremamente diversa dalla nostra. Riesce a coinvolgerti come se chi ti stesse parlando fosse un’amica appena di ritorno da un viaggio in Giappone, ti sembra quasi di essere lì ad esplorare Tokyo.

Nei diversi capitoli, vengono descritti i molti aspetti della città e dei suoi abitanti, vengono suggeriti itinerari, i quartieri da visitare assolutamente dà consigli su cosa mangiare e sui negozi dove comprare, in un modo nuovo, simpatico e (cosa innovativa per una guida) multimediale, è infatti possibile attivare attraverso codici QR numerosi video ed audio.

I Love Tokyo non è solo lo sguardo di La Pina su questa città meravigliosa, ma è anche un omaggio al Paese e alla città, alla sua popolazione, alla sua gente, alla sua cultura, che ti permette di sentire l’amore dell’autrice per questa terra.

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E’ una lettura leggera, divertente, semplice, ma allo stesso tempo esaustiva e interessante, ricca di informazioni, con delle soffiate pazzesche come direbbe La Pina, come ad esempio da come sopravvivere al jet lag a come usare le bacchette, dai mezzi pubblici ai fumetti, utili non solo per chi sta progettando un viaggio in Giappone e in particolare a Tokyo, ma anche per chi ama la cultura giapponese e ha voglia di conoscerla attraverso i suoi racconti.

Leggendo questo libro sembra quasi di sentire parlare La Pina, che riesce, con il suo fare divertente, ma anche a tratti graffiante, ad avvicinare il lettore a questa cultura partendo dal modo di vivere dei giapponesi, senza annoiarlo mai. E’, quindi, un libro non convenzionale che si legge d’un fiato, una guida insolita, più simile a un racconto di emozioni, ma molto veritiera, che ti permette di sognare.

Grazie al suo stile scorrevole si legge come un romanzo e l’esperienza di lettura è arricchita dal sottofondo musicale, scaricabile attraverso il QR code, una colonna sonora evocativa e potente composta dal marito della Pina, Emiliano Pepe.

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E’ stata certamente una bella sorpresa scoprire il modo frizzante di scrivere della Pina che scrive praticamente come parla in radio e ritrovare quel suo stile po’ scanzonato con il quale racconta un Giappone alla portata di tutti, insegnando piccoli trucchetti, spiegandoti cose degli usi e costumi locali che una guida tradizionale non affronta, ma anche e soprattutto il rispetto per questa cultura meravigliosa.

Un libro che esce dai soliti schemi, proprio come La Pina, dalla splendida grafica che ti permette di scoprire un paese, incantevole a tratti magico, dove poter tornare bambini anche quando si è già grandi, un posto dove non esiste microcriminalità e nessun giudizio.

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Perché come scrive La Pina “Scrivendo questo libro mi sono resa conto che amo Tokyo perché è un paese sicuro. Qui i bambini imparano ad andare a scuola da soli prestissimo. Vedrete un sacco di bambini e bambine andare in giro da soli. Non c’è niente da temere, qui. Non c’è niente di cui avere paura. Forse la mia passione per il Giappone deriva dal fatto che i grandi possono essere piccoli, e i piccoli possono essere grandi. Ed è un po’ la storia della mia vita. Che da piccola ero grande, e da grande sono piccola.”

E ora che sono arrivata all’ultima pagina, vorrei solo prenotare un volo per Tokyo!!!

E voi ci siete stati in Giappone?

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