Masserie e trulli: 5 alloggi meravigliosi per una vacanza in Puglia

“La Puglia è uno stato d’animo”. Avevo sentito tante volte questa frase, ma solo grazie ad un
viaggio stampa organizzato da ARET Agenzia Regionale del Turismo, ho potuto cogliere il vero significato di queste parole.


E’ stato un viaggio tra i colori e i sapori di una terra dal fascino antico, dove lo sguardo spazia dalla terra rossa, ai paesaggi dei bellissimi borghi in calce bianca, fino a perdersi nel blu del suo mare cristallino.


Un on the road tra le campagne pugliesi, dove gli ulivi secolari la fanno da padroni, alla scoperta di una terra ricca di tradizioni centenarie e luoghi incantevoli che meritano di essere visitati anche in autunno.


La Puglia è un’esperienza da vivere appieno, grazie alla professionalità, ai sorrisi, ma soprattutto all’accoglienza di questa terra.
Vanta, infatti, un’ampia offerta in termini di alloggi e di strutture ricettive, ma i trulli e le masserie racchiudono quella che è l’essenza della Puglia.

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Negli ultimi anni numerose masserie e i trulli sono stati ristrutturati e trasformati in hotel e bed & breakfast caratterizzati da un’eleganza rural chic.

La ristrutturazione delle vecchie masserie, così come quella degli antichi trulli, ha coniugato la tradizione pugliese con l’ospitalità, permettendo ai viaggiatori di vivere esperienze indimenticabili all’interno di strutture uniche nel loro genere.


Le masserie sono presenti in quasi tutta la Puglia, mentre i trulli, localmente chiamati casedde, si trovano solo nella Valle d’Itria, in quell’area fra le province di Bari, Brindisi e Taranto.
Svegliarsi in una masseria ti permette di ritrovarti circondato dalla vera essenza di questa terra, fatta di ulivi secolari, silenzio e prodotti tipici a km zero.


Le masserie pugliesi, simbolo di eleganza e tradizione,
un tempo aziende agricole di proprietà di signori locali intorno alle quali ruotava la vita contadina, rappresentano una delle espressioni più rappresentative del mondo agricolo della Puglia.


Oggi sono il posto perfetto per chi è alla ricerca di un’atmosfera autentica, lontana dal caos delle principali destinazioni turistiche della regione, dove riscoprire l’importanza delle piccole cose e recuperare il benessere della mente e del corpo.
Proprio per la loro origine agricola, la maggior parte delle masserie si trovano nell’entroterra pugliese, anche se vi sono alcune situate a pochi chilometri dal mare.


Alcune masserie comprendono, anche, alcuni trulli, le tipiche costruzioni coniche.

I trulli, simbolo della Puglia, rappresentano il fascino della tradizione pugliese, con la loro caratteristica struttura di pietra a forma di cono che ti avvolge in un’atmosfera da sogno.


Per cogliere l’essenza della Puglia, durante una vacanza in Puglia non perdetevi un’esperienza unica, come quella di dormire in un trullo, per godere di quella sensazione di leggerezza, libertà e pace che solo un trullo sa regalare.

Dormire in un trullo è una esperienza bellissima, dove la sua storia si mescola al comfort dei nostri giorni, ci si sente avvolti in un luogo magico, una culla di pietra capace di coccolarti, le pareti che isolano dal rumore del mondo esterno.

Qui di seguito le più belle masserie e i trulli dove ho soggiornato, ma anche solo visitato, durante il mio blog tour pugliese.

Situata nel cuore del Salento nel comune di Manduria (Taranto), la Masseria Cuturi, è una storica e affascinante masseria, costruita tra il 1700 e il 1800.

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La Masseria Cuturi che prende il nome dalla contrada in cui si trova, è uno splendido angolo di Puglia, a 2 km dal mare più bello dell’alto Salento (Mare Ionio) con spiagge caraibiche come Punta Prosciutto e Porto Cesareo.


Il tempo sembra essersi fermato al 1881, anno non solo di nascita della masseria, ma anche anno in cui è stata piantata la prima barbatella di Primitivo (un vitigno a bacca rossa).

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La storia del primitivo è strettamente legata alla Masseria Cuturi, qui, nel 1881, Tommaso Schiavoni Tafuri, ricco possidente di Manduria, sposò la contessa Sabini di Altamura, che portò in dote le prime barbatelle di primitivo che furono piantate proprio a “Cuturi”, uno dei possedimenti di Schiavoni, nella fertile Conca d’Oro.


La Masseria Cuturi, oggi, è una proprietà immensa di circa 300 ettari, di cui 40 ettari, sono dedicati alla produzione di varietà autoctone di uve, oltre al Primitivo, si producono anche Negroamaro, Aglianico (entrambi vitigni a bacca rossa) e Minutolo (vitigno a bacca bianca).
Tutti i vitigni sono coltivati solamente con metodo biologico, utilizzando le nuove tecnologie ecosostenibili, al fine di tutelare la biodiversità. 

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Al termine di una strada sterrata, immersa nella natura della campagna salentina, circondata da vigneti ed uliveti, ecco la Masseria Cuturi, un’oasi di pace dove il vero lusso è la semplicità.

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A poca distanza dall’ingresso vi è una piccola Chiesetta rurale, tipica del paesaggio agricolo pugliese, risalente al 1600, che non era riservata esclusivamente alla famiglia Schiavoni Tafuri, signori della Masseria, ma, che fino agli anni Cinquanta del 1900, era aperta al personale che qui vi lavorava e vi risiedeva.

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La chiesetta, con la modernizzazione avvenuta nella metà del XX secolo, venne sconsacrata, la funzione religiosa domenicale venne, infatti, riservata solo alla Chiesa di Manduria.


Durante il restauro, al suo interno è stato scoperto, al di sotto di un altro affresco, oggi collocato nel Salone Centrale della Masseria, un magnifico affresco, datato 1691, che, a differenza della maggior parte di quelli presenti nelle chiesette rurali pugliesi, è opera di un grande artista della fine del 1600 Gaetano Bianchi, capostipite della famiglia di artisti mandriani, i Bianchi, autori di numerosi affreschi e quadri esposti nelle chiese di Manduria ed in altre città della Puglia.

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La Masseria Cuturi è stata finemente ristrutturata nel pieno rispetto della tradizione e del territorio, conservando tutte le caratteristiche di un’autentica masseria salentina.

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La famiglia Rossi-Chauvenet, di origine veneta, ha creduto fortemente nelle potenzialità della struttura ed ha avviato e portato avanti un ambizioso e complesso progetto di ristrutturazione della antica masseria proprietà, nel pieno rispetto della natura e delle tradizioni storiche e di produzione olearia, vinicola e cerealicola biologica.


All’interno della Masseria si possono trovare prodotti di produzione propria come vino, olio, farina, cereali, frutta, ortaggi. Tutto rigorosamente biologico e a km zero.

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Le antiche stalle, gli ovili ed i luoghi, un tempo, destinati ai contadini, sono stati sapientemente ripensati, mantenendo quel sapore autentico ed antico.

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Appena varcata la soglia della Masseria si viene accolti dal Salone Centrale, un’ampia stanza luminosa, che mette in comunicazione le varie sale della Masseria.

Da qui si accede alla corte interna “La Corte di Bianca” su cui affaccia la parte antica della Masseria e collega i diversi locali della masseria, adibiti in parte a struttura ricettiva e in parte alla lavorazione e allo stoccaggio del vino. 

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Salone Centrale

La corte è adornata da meravigliosi alberi di ulivi e una coltre di lucine che, alla sera, contribuiscono a creare un’atmosfera da sogno.

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La Corte di Bianca della Masseria Cuturi


Presso la Masseria Cuturi vi sono accoglienti camere e suite rooms, curate nei minimi dettagli, dagli arredi, elegantemente semplici, con lenzuola di lino, biancheria tessuta a telaio e una particolare attenzione agli oggetti e decori tipicamente locali, come il pumo.

Il pumo, simbolo con significato beneaugurale, dell’artigianato e della tradizione pugliese, dalle origini antiche, è un bocciolo di ceramica pronto a schiudersi ed ad aprirsi.

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La mia stanza una delle camere superior, situata nella zona recentemente ristrutturata della masseria, anticamente adibita ad ovile, era dotata, anche, di un bellissimo terrazzino, da dove al mattino, appena svegli si può ammirare una vista spettacolare sulle distese di vigne e ulivi.

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Ottima la gustosa colazione continentale e all’italiana con specialità locali, prodotti da forno freschi e frutta che, ogni mattina, viene servita agli ospiti della masseria.

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La struttura mette a disposizione, anche, un ristorante, il Don Tumà, che si affaccia sulla Conca d’oro (un appezzamento di terra fertile vicino al Mar Ionio), il quale propone piatti tipici della tradizione pugliese, rivisitati in stile gourmet, realizzati, con prodotti locali e sostenibili, ai quali vengono abbinati i vini biologici, prodotti dalla Masseria.

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Una curiosità: il ristorante prende il nome proprio da Tommaso Schiavoni Tafuri, Don Tumà in dialetto manduriano, il ricco possidente di Manduria, proprietario di Cuturi alla fine dell’800.

Masseria Cuturi
SP137, 74024 Manduria (TA)
tel: + 39 3275413956.
Sito web, Pagina Facebook, Pagina Instagram

A Crispiano, nell’entroterra tarantino, il paese delle 100 case coloniche, situato ai piedi delle colline della Murgia e vicino alla bellissima Valle d’Itria si trova la Masseria Pilano.
La Masseria Pilano è un’antica masseria pugliese del XVII secolo che sorge nel cuore del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”.

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Situata nel cuore della Puglia è una location spettacolare.

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La masseria comprende un territorio, di circa 235 ettari, collocato nell’agro tra i Comuni di Crispiano e di Martina Franca, in provincia di Taranto.
Fanno parte della Masseria, infatti, anche i boschi di macchia mediterranea (cerro, quercia, leccio, corbezzolo, erica, ginestra) dove vivono in libertà molte specie di animali e volatili tra cui cinghiali, lepri, volpi, tassi e fagiani.


La bellezza degli ambienti e la qualità dell’ospitalità hanno permesso alla Masseria Pilano di classificarsi come primo agriturismo del Sud Italia, a cinque girasoli: il massimo livello conferito a quelle aziende agricole che operano nel settore turistico, offrendo vitto e alloggio, le quali, oltre a curare il comfort e la caratterizzazione agricola e naturalistica dell’accoglienza, presentano particolari eccellenze nella prestazione dei servizi e nelle peculiarità del contesto paesaggistico ambientale.

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La Masseria Pilano, offre, la possibilità di soggiornare nelle antiche strutture, ricavate dal restauro non solo delle tipiche stalle, ma anche dei trulli del Seicento, che circondano la casa padronale.
Al calare della notte, i trulli sapientemente illuminati contribuiscono a creare quell’atmosfera da sogno, quasi magica, che spinge sempre più persone a sceglierla come location perfetta per un matrimonio elegante e raffinato.

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Masseria Pilano
S.P.49 – 74012 Crispiano (TA)
Telefono: +39 099 613107
Cell. +39 3392330110
Sito WebPagina FacebookPagina Instagram


La Masseria Amastuola è la masseria che non ti aspetti!!
La Masseria Amastuola, situata nelle campagne di Crispiano, su una collina a 210 metri sul livello del mare, a pochi km dal Salento e dalla Valle d’Itria, è immersa nel parco regionale “Terra delle Gravine”, nell’area delle “cento masserie” di Crispiano.
La masseria sorge, infatti, nel cuore di una tenuta di 170 ettari, tra ulivi secolari, vigneti e muretti a secco.

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La Masseria Amastuola sorge in un territorio ricco di storia, a poca distanza della struttura furono ritrovati gran parte dei famosi Ori di Taranto, una collezione di gioielli tra cui anelli, orecchini, bracciali, collane, pendenti, monili, sigilli di epoca ellenistica, in fogge ricercatissime, oggi, conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto (il MArTA).


Fin dal primo sguardo la masseria appare come una struttura moderna dove, comunque, si è voluto conservare la sua storia centenaria.

La suggestiva masseria risalente al 1400, è stata, infatti, rivisitata in chiave moderna, con un gusto artistico assai raffinato.

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Un perfetto mix fra antico e moderno, dove il sapore della storia si fonde con il comfort del “nuovo”.


La masseria, dopo un lungo abbandono durato oltre 60 anni, nel 2003 venne acquistata da Giuseppe Montanaro, padre dell’attuale Direttore, Filippo, ed è stata oggetto, tra il 2012 al 2017, di un complesso restauro di valorizzazione, sotto la supervisione della Soprintendenza, attento alla tradizione, ma con uno sguardo al futuro e all’arte contemporanea
.

Degno di nota il suo vigneto-giardino che porta la firma dell’architetto paesaggista Fernando Caruncho: i filari di viti, sulla base del disegno del paesaggista spagnolo, sono stati stati impiantati, al fine di disegnare onde armoniche e parallele, che si susseguono per circa 3 km.

Lo stesso architetto le considera delle onde del tempo che hanno attraversato questo angolo di Puglia dal passato ad oggi e che si proiettano verso il futuro.


I 1500 ulivi secolari, invece, con più di 800 anni di vita, (dati censiti dal CNR di Perugia) non più produttivi, sono stati trapiantati e posizionati nelle 24 isole organicamente posizionate su tutta la superficie del vigneto e lungo i viali principali della Masseria. Dando vita, così, ad un’opera di recupero storico-monumentale con lo scopo di valorizzare l’intero paesaggio agrario.


Amastuola è un’antica masseria a corte chiusa che si sviluppa attorno ad un grande cortile dove si affaccia anche una piccola cappella interna (sconsacrata) e da cui si può accedere anche ad una moderna piscina.

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La masseria mette a disposizione dei suoi ospiti, anche, 18 camere, decorate con stile personalizzato e una particolare attenzione ai particolari, come biancheria da letto di alta qualità.


Da Amastuola il protagonista indiscusso è il vino, questo elegante wine resort ospita, infatti, un’accogliente sala degustazione, una bottaia ed una libreria.

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La Bottaia
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La libreria


Secondo la classifica stilata dal quotidiano The Times la Masseria Amastuola è considerato tra i 26 migliori wine resort europei, Amastuola produce, infatti, più di dieci varietà di vino biologico che nascono dall’incontro tra tradizione e innovazione.

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Da Amastuola vi è anche un ristorante l’Amà , dove in un’atmosfera rilassante ed elegante, si possono assaggiare piatti, legati alla tradizione pugliese, abbinati a vini eccellenti, di loro produzione, oltre ad una piccola selezione di vini pugliesi, provenienti da cantine che condividono la loro stessa filosofia produttiva.


Il Ristorante Amà sorge, lì, dove un tempo si trovavano le stalle, la sala, oggi, è finemente arredata, ma si è scelto di conservare alcune delle mangiatoie originali, per sottolineare lo stretto legame del luogo tra antico e moderno.

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Masseria Amastuola
Località Amastuola, Str. Prov. 42
Crispiano (TA)
+39 099 990 80 25
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La Masseria Le Torri è accoglienza, tradizioni, storia e buon cibo!


Non appena varchi la soglia del grande cancello della Masseria Le Torri non puoi non innamorarti della magia di questo luogo, dove il tempo sembra essersi fermato.

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La Masseria Le Torri è una bellissima masseria, situata a Polignano a Mare, uno dei borghi pugliesi più belli e famosi, a circa 20 chilometri da Bari.

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Qui il profumo del mare si mescola con il fascino degli ulivi secolari, dei vigneti e della campagna pugliese.


La masseria è un casolare del 1600 passato di padre in figlio per generazioni, fino ad arrivare al marito della signora Silvana, la proprietaria, i quali con amore e passione si sono dedicati al riportare la masseria, attraverso un lungo e meticoloso restauro, all’antico splendore.

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Ogni pietra è stata tolta e numerata per, poi, posizionarla nella posizione originale, le pareti storte sono state tirate su con l’intonaco irregolare, come si faceva 400 anni fa.
Si sono conservati i pavimenti in cemento, pietra o vecchie tavole di legno, quelle stesse che un tempo erano solito utilizzare nelle antiche masserie.

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Le camere sono dotate di ogni comfort, nel rispetto della sobrietà e dell’eleganza del luogo, dove il colore dominante è il bianco della calce, stemperato dai colori tenui e naturali, come il beige e il panna, scelti per i tessuti, come le lenzuola di lino, finemente ricamate a mano.

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Alcune camere, tra cui la mia, sono dotate di un caminetto e di una terrazza, da cui si può ammirare un panorama sconfinato che abbraccia il mare e la campagna circostante.

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Una particolarità: nella mia camera vi era un ramo d’ulivo per ricordare l’abitudine dei contadini di appendere la giacca ad un albero, prima di iniziare i lavori nei campi.

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Una menzione particolare alla colazione insuperabile, dolce e salata, per qualità e accuratezza nella preparazione: torte, biscotti, ciambelle e focacce dai sapori genuini, ma anche burrate e mozzarelle, provenienti dal piccolo caseificio vicino alla masseria, oltre a frutta fresca.
Tutti i prodotti della colazione sono a km zero.

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Entrare appena svegli nel salone, dove viene servita la colazione, un ambiente luminoso con i muri bianchi, il soffitto a volta e la grande vetrata che dà sul giardino e trovare il grande tavolo in legno, apparecchiato con una tovaglia finemente ricamata, sul quale sono disposti tutte le bontà della colazione è uno spettacolo per gli occhi.

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Tutti i prodotti della colazione sono disposti al meglio, in modo estremamente armonioso, sembrano una vera e proprio opera d’arte.

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Per coccolare ulteriormente gli ospiti vi è anche una colazione a la carte con sfiziosi piatti fuori menu, preparati al momento, come un waffle con stracciatella, capocollo di Martina Franca e vincotto di fichi.

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Il salone delle colazioni un tempo era la dispensa dove si tenevano olive, mandorle, granaglie, ma anche i “pomodorini appesi” conservati seguendo il metodo, detto la ’nzerta, (che deriva dal latino sertum (corona, ghirlanda) e dal prefisso ‘in’) che prevedeva di attaccare i pomodorini ad un gancio, per consumarli, poi, durante l’inverno.

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Camminando nella Masseria Le Torri, tra ulivi e fichi d’india, il silenzio che, regna sovrano, viene interrotto solo dal rumore dell’acqua che scorre della piscina, quasi nascosta da un muro a secco.

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Questa masseria, fin dal primo istante, ti rapisce il cuore per l’armonia e le vibrazioni che trasmette e per tutto l’amore che i proprietari e i loro collaboratori mettono per farti sentire a casa.

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Masseria Le Torri
Strada comunale Le Torri, 591/D
Polignano a Mare (BA)
Cell. +39 3899665701 | +39 3384013869
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Immerso nella natura e nel silenzio della meravigliosa Val d’Itria, nelle campagne di Alberobello, che dista circa 5 minuti di macchina, si trova un piccolo borgo di trulli: Le Dieci Porte.


Una struttura, composta da diversi trulli (tutti restaurati a regola d’arte e con grande gusto), risalente indicativamente al 1700, era, infatti, una delle contrade della Murgia barese.

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Alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso il borgo venne abbandonato.
La passione della proprietaria Stella verso il territorio, la natura e la sua terra ha riportato la struttura all’antico splendore.


La ristrutturazione si è basata sulla filosofia da un lato delle cose semplici e tradizionali, dall’altra dalla volontà di conservare intatte, il più possibile, le caratteristiche del luogo e della struttura, rendendola, però, adatta alle esigenze degli ospiti.

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A Le Dieci Porte antico e moderno si fondono perfettamente, in questo angolo di Puglia immerso nella natura incontaminata.

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Anche le zone comuni sono curatissime, dai giardini esterni alla bellissima piscina, recentemente costruita all’interno del complesso dei trulli.


Intorno ad un’antica corte si trovano tutti i trulli, ognuno arredato in stile eco-chic, con grande attenzione per i particolari, a quella che può essere definita l’anima del trullo, ma soprattutto rispettoso dell’ambiente.

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Le Dieci Porte si impegnano, infatti, attivamente nella riduzione dell’uso della plastica: per gli articoli di bagno, non vi sono i classici flaconcini monouso, ma dispenser ricaricabili contenenti prodotti ecologici.

Le bottiglie d’acqua in plastica, messe a disposizione degli ospiti, sono state sostituite con bottiglie in vetro riutilizzabili, questo non solo contribuisce a diminuire l’impatto ambientale della struttura, ma aggiunge anche un tocco di eleganza.

Le Dieci Porte incentivano, poi, comportamenti eco-friendly tra i suoi ospiti, come quello di riutilizzare gli asciugamani. Inoltre, nell’area parcheggio è stata installata una colonnina per la ricarica delle auto elettriche.

Durante il mio blog tour in Puglia ho avuto l’opportunità di dormire in un bellissimo trullo, con una zona giorno con angolo cottura, che sembrava uscito da un libro di fiabe, con le pareti candide e il tetto ricoperto di pietre murate a secco!

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Il letto era posizionato nell’alcova del trullo, proprio sotto il caratteristico tetto a forma di cono.

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Le alcove sono una delle caratteristiche dei trulli, anticamente nella stanza vi erano, infatti, delle nicchie dove erano posizionati i letti.

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E dopo una notte in un ambiente da favola vi attenderà una colazione con prodotti tipici locali, dolci e salati, tutti a km zero.

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Una colazione genuina con prodotti del territorio freschissimi, oltre a marmellate e dolci fatti in casa. La colazione è una vera propria esplosione di profumi e sapori.

Le Dieci Porte
Contrada Appiccia
SP 78-55 Alberobello-Mottola km 4.8
Martina Franca (Bari)
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Se state pianificando una vacanza in Puglia e volete vivere un’esperienza indimenticabile, in cui riscoprire il piacere di essere circondati dalla natura, gustare le specialità tipiche pugliesi e riassaporare i ritmi lenti della vita, scegliete di dormire in una masseria e/o in un trullo, dimore che hanno sempre piccole e grandi storie da raccontare.

Articolo scritto in collaborazione con Puglia Promozione

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